Chi era S. Giorgio?
S. Giorgio è protagonista di “ Atti “ all’interno dei quali è molto difficile separare gli elementi leggendari da quelli storici, tuttavia il suo culto è uno dei più antichi delle chiese d’Oriente e d’Occidente. Soldato di professione, sarebbe nato in Cappadocia nel 270 per essere martirizzato a Lidda nel 303. Sicuramente la sua vicenda storica si colloca tra il III e il IV secolo. Il culto fu approvato da papa Gelasio nel 494. In principio, Giorgio fu famoso per le numerosissime, spettacolari e cruente scene con le quali era illustrato il martirio, concluso dalla decapitazione. Più tardi, Jacopo da Varagine racconta nella “ Legenda Aurea “, la vicenda di San Giorgio ed il drago e, da allora, diventa famosissima:
“ Giorgio si reca a Silene, in Libia, dove, in uno stagno, vive un drago che reclama prima vite di animali, poi anche vittime umane. San Giorgio lo trafigge con la lancia e lo sconfigge per salvare la figlia del re ed ottenendo la conversione al cristianesimo di buona parte della città, ma viene anch’egli ucciso da uno sparuto drappello di pagani ancora rimasti.”
Il suo culto si è esteso e diffuso ovunque e conosciutissima risulta l’immagine del Santo con la corazza, la spada, la lancia e lo stendardo crociato. Durante le Crociate, Giorgio fu scelto come protettore della cavalleria cristiana ed il suo culto ebbe un nuovo impulso. Fu scelto come patrono principale e “ glorioso vessillifero “ della Serenissima repubblica genovese. E’ festeggiato il 23 od il 24 aprile.